Milano camionista

Milano: camionista vince 5 milioni di euro al Gratta e Vinci

Protagonista della vicenda un camionista piemontese di 33 anni che nel mese di agosto ha vinto 5 milioni di euro comprando un Gratta e Vinci.
Come raccontato dallo stesso vincitore, quella mattina, dopo aver sbrigato alcune pratiche ha comprato un biglietto “100 X” da 20 euro.
Evento che gli ha cambiato la vita, grazie alla ricevitoria di Via Caboto, a Corsico in provincia di Milano.
Il camionista, che da anni lavora viaggiando tra Spagna, Svizzera e Francia, ha incassato il denaro ma continua a svolgere lo stesso lavoro di sempre.
In base alle sue dichiarazioni, ha donato una parte del denaro alla madre, in difficoltà, e al fratello minore, per garantirgli un futuro.
Inoltre, ha devoluto una parte della somma anche a un centro per animali piemontese.

Milano: vicenda del camionista simile a quella di Napoli

L’episodio accaduto a Milano è per certi versi simile a quello successo qualche giorno fa a Napoli, ma solo per la fortunata vittoria.
Un tabaccaio è fuggito rubando il Gratta e Vinci vinto da un’anziana signora, per la cifra di 500mila euro.
Per verificare la vincita la donna ha dato il biglietto ad un dipendente che, dopo aver validato la vincita, ha consegnato il tagliando a uno dei titolari per un’ulteriore conferma.
L’uomo ha preso il biglietto e l’ha intascato, ha indossato il casco ed è fuggito con lo scooter.
Ritrovato dai Carabinieri, era in partenza da Fiumicino per Fuerteventura.
In seguito a tutta la vicenda, l’uomo potrebbe subire la revoca della licenza da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Ludopatia: attenzione ai sintomi

Partendo dalle scommesse sportive arrivando ai Gratta e Vinci: in alcuni casi il gioco d’azzardo finisce per diventare una vera dipendenza, che prende il nome di ludopatia, una forma di ossessione che si trasforma appunto in una patologia.
In tutta Italia esistono molti centri che si dedicano ai giocatori patologici e ammettere di avere un problema può evitare di distruggere le relazioni sociali e, nei casi limite, può evitare anche il carcere.