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Il Principe Carlo interrogato sul complotto per uccidere Diana

Continua a destare sospetti il misterioso incidente che ha coinvolto la principessa Diana. Nelle ultime ore, una scoperta senza precedenti, confessata dall’ex capo della polizia John Steven. Quest’ultimo, secondo le notizie diffuse dalle fonti britanniche Guardian e Daily Mail, sarebbe stato sottoposto a interrogatorio sul presunto complotto per uccidere Lady D. Tra gli interrogati, però, spicca anche il nome dell’ex marito dell’attivista reale assieme a quello della Regina Elisabetta II (spesso considerata artefice e complice del terribile accaduto). Un incidente inaspettato e doloroso (1997) che ha tolto all’Inghilterra una degna monarca e amata cittadina. A seguire, tutte le informazioni.

La misteriosa lettera lasciata da Diana e il coinvolgimento di Carlo

Nel dettaglio, l’interrogatorio avrebbe riguardato una lettera che la Spencer scrisse nel 1995 prevedendo che prima o poi sarebbe morta a causa di un “avaria ai freni e grave trauma cranico”. Certamente, un complotto pianificato per far si che Carlo potesse poi sposare la ex babysitter di William e Henry (Tiggy Legge-Bourke). A quanto pare, secondo le note di Diana, Camilla non è che un’esca.

Ha aggiunto, senza contare le numerose accuse riportare dai quotidiani: “Questa particolare fase della mia vita è la più pericolosa. Mio marito sta pianificando un incidente con la mia macchina. Guasto ai freni e grave trauma cranico per spianare la strada al matrimonio con Tiggy”.

La testata inglese Daily Mail ha riportato che Stevens avrebbe letto il passaggio al principe Carlo durante un incontro al Palazzo St James di Londra, chiedendo quale sia il motivo di quella nota. Il futuro Re del Regno Unito ha concluso: “Non sapevo nulla [della nota] fino a quando non è stata pubblicata dai media”. Neanche Carlo sapeva nulla. Infine, John ha affermato che la sua squadra di investigatori non ha trovato prove fondate riguardanti le accuse fatte all’epoca dall’amata Principessa.

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