Autore: Alba Roberta Marini

Zombie: realtà o finzione? Risponde la scienza

Da L’alba dei morti viventi al sopravvissuto Will Smith in Io sono leggenda. Da Rec alla popolarissima serie tv The Walking Dead. Lo scenario da film apocalittico non cambia: a causa di virus o mutazioni genetiche i morti riprendono vita e si trasformano in zombie mangiatori di carne umana. Ma è davvero possibile che un corpo esamine ritrovi “salute” e vigore e sconfigga la morte eterna? La scienza è andata incontro ai nostri peggiori incubi, cercando di sfatare il mito dei morti viventi.

Nobel per la Medicina a Yoshinori Ohsumi: la scoperta è l’autofagia

Il premio Nobel per la Medicina è stato assegnato ieri al biologo giapponese Yoshinori Ohsumi. Lo scienziato ha potuto confermare, a seguito di una ricerca durata vent’anni, l’esistenza dell’autofagia. Di cosa si tratta? L’autofagia è un meccanismo cellulare importantissimo che permette alla cellula di “mangiare se stessa” in caso di carenza nutritiva. Fagocitando i suoi stessi organelli “difettosi”, la cellula è in grado di sopravvivere e riciclarsi continuamente. Questo processo era già stato ipotizzato negli ’60, ma solo Ohsumi è riuscito a comprenderlo al meglio.

Uomini che uccidono: siamo davvero la specie più propensa alla violenza?

L’homo sapiens è l’unica creatura capace di uccidere i propri simili. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Nature, questa affermazione è soltanto un luogo comune. L’equipe di scienziati spagnoli, guidati dal ricercatore dell’Università di Granada Josè Maria Gomez, ha percorso la storia a ritroso per scovare le radici della violenza umana. Il risultato? L’uomo è violento, ma le altre specie non sono da meno. “E’ noto come l’aggressività verso i propri simili sia diffusa in molti altri mammiferi, come i primati, e persino in animali apparentemente pacifici, come i criceti o i cavalli” ha dichiarato Gomez.

La rinascita degli estinti: mammut e piccioni migratori torneranno alla vita

Jurassic Park si accinge a diventare realtà. Non saranno i colossali dinosauri a rivivere, ma alcune specie estinte ritenute importanti per l’equilibrio ambientale. Pascoli dominati da mammut e buoi primigeni? Cieli padroneggiati da colombe migratrici? Non è una science fiction, ma un progetto reale portato avanti dall’Università di Harvard e dalla fondazione Revive and Restore di San Francisco. Le possibili strade per favorire il “ritorno alla vita” degli estinti sono tre: incroci a ritroso, clonazione e ingegneria genetica basata sul taglia-incolla del DNA.

Il WI-FI che spia i nostri pensieri: EQ-Radio riconosce le emozioni umane

Interpretare le emozioni degli altri è ora possibile connettendosi a una rete. Non si tratta di una fantascientifica lettura del pensiero, ma di un dispositivo messo a punto dall’Istituto di Tecnologia del Massachusetts (Mit). Il suo nome è Eq Radio ed è un congegno dai poteri magici, capace di rilevare le emozioni di una persona utilizzando le onde radio emesse dal proprio WI-FI. Secondo i suoi ideatori, il dispositivo è capace di riconoscere le sottili variazioni del corpo, misurando i battiti del cuore e il ritmo del respiro collegabili ai diversi stati emozionali.